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Abruzzo & Dintorni

Benvenuti in una terra ricca di bellezze naturali, di storia e di tradizioni, una terra tra le più alte espressioni dell’antica civiltà mediterranea.

Qui montagne maestose, colline verdi e argentee di ulivi degradano verso il mare, “quell’Adriatico selvaggio” cantato nei versi del grande poeta abruzzese Gabriele D’Annunzio, tracciando le coordinate di una regione unica ed affascinante.

Una regione arcana e solare che ti conquista con la quiete bellezza dei suoi borghi, con l’ospitalità della sua gente con i suoi diffusi tesori dell’arte e dell’artigianato, con le sue specialità gastronomiche ancorate alle antiche tradizioni alimentari che l’Abruzzo custodisce gelosamente per offrirle ancora incontaminate ai suoi graditi ospiti.

AtriAtri

Il paesaggio che circonda Atri è tra i più singolari e suggestivi d'Abruzzo. Dalle spiagge ampie e sabbiose spalleggiate da lussureggianti pinete, si passa alla campagna e ai dolci profili di tondeggianti colline rigogliose di oliveti, frutteti e vigneti noti fin dai tempi di Annibale.

La campagne cela tra le sue colline piccoli borghi medioevali come Montepagano, Mutignano e Silvi alta che, posti a terrazza sul mare, offrono al visitatore un paesaggio che si estende dal Gran Sasso fino al mare aperto e dalla riviera del Conero fino al promontorio del Gargano.

Di particolare interesse poi è il fenomeno geologico dei Calanchi che intorno ad Atri riveste particolare rilevanza, offrendo al visitatore spettacolari esempi dell'azione erosiva degli agenti atmosferici; è anche possibile, all'interno della riserva naturale dei calanchi di Atri effettuare delle escursioni guidate che, tra paesaggi danteschi ed improvvisi squarci di natura selvaggia, consentono di prendere contatto con l'interessantissimo mondo floreale e faunistico che in questi territori trova il suo habitat naturale.

Attraverso la valle del Vomano si può seguire l'itinarario delle abbazie benedettine di S. Maria di Propezzano, S. Clemente al Vomano, S. Maria di Ronzano per concludersi ai piedi del Gran Sasso d'Italia con l'antica abbazia di S. Giovanni ad Insulam.
In soli 30 minuti è possibile compiere un magnifico viaggio nella natura raggiungendo agevolmente i grandi parchi abruzzesi: il Parco Nazionale del Gran Sasso, o quello dei Monti della Laga così come il Parco della Maiella o quello Regionale del Velino-Sirente, luoghi dove l'Abruzzo custodisce il patrimonio di flora, fauna e natura che nei secoli ha gelosamente conservato.

TeramoTeramo

In quel grande affresco che è la provincia teramana, fitta di paesi, borghi, rocche e resti archeologici, si possono gustare prospettive diverse, ma sempre ammalianti, di distese campestri. In questa terra l’ambiente declina le regole di un vivere assai antico, testimoniato dai resti che rimandano ad arcaici riti e a forme di vita che affascinano nel silenzio assordante di una natura ancora per molti aspetti incontaminata. Teramo, adagiata su una lingua di terra lambita dal corso del fiume Tordino e del torrente Vezzola, è depositaria di una storia antica: nelle sue viscere si conservano le testimonianze dell’antico villaggio protostorico, tra i solidi muri in calcare e laterizio risuona l’eco ovattata del pulsare della vita dell’antica urbs, la romana Interamnia, al tempo stesso municipio e colonia. La città è ricca di tracce del fasto di passate stagioni: tracce ammiccanti ora dal muro curvilineo dell’anfiteatro, ora dai maestosi archi dei vomitoria del teatro, ora dal piano pavimentale delladomus, entro cui troneggia la grintosa presenza di un leone azzannante la sua preda. Una ricchezza che può essere ammirata anche nella bellissima Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui costruzione fu iniziata nel 1158, un tempo spettatrice delle contese fra le due antiche famiglie dei Melatino e dei Mazzaclocchi. Nel territorio circostante, all’ombra del Gran Sasso, si possono ammirare altri gioielli dell’arte romanica: S. Giovanni ad Insulam, S. Maria di Ronzano, S. Maria a Vico e S. Maria di Propezzano.

L'AquilaL'Aquila

L'Aquila è situata a 721 metri sul livello del mare, nel cuore dell'Abruzzo, regione di cui è Capoluogo. E' circondata dalle catene del Sirente e del Velino da un lato e dalla catena del Gran Sasso d'Italia e dai monti della Laga dall'altra. Fu situata all'origine sul colle che aveva costituito il confine tra i due contadi di Amiterno e di Forcona.

La fondazione fu legata ai fermenti autonomistici delle terre del confine settentrionale del Regnum Siciliae accentuatisi alla morte dell'Imperatore Federico II. Una parte degli abitanti dei castelli, delle terre e delle ville dei due territori, circa una settantina, si trasferirono intorno alla metà del Duecento nella nuova città.

Le particolari circostanze della fondazione si riflettono quindi sull'urbanistica della città, conferendole l'impronta definitiva: ciascun castello ebbe in assegnazione un'area perché vi si edificassero le case, la chiesa e sulla piazza antistante la fontana pubblica. Nascono così i vari quartieri e alcuni gioielli dell'architettura sacra romanica aquilana, quali le chiese di S. Maria Paganica, di S. Giusta, di S. Pietro di Coppito e di S. Silvestro. Si data a questo periodo anche la prima fase del monumento più celebre della città, la Fontana delle "99 cannelle" (allusivo al tradizionale numero di castelli che avrebbero partecipato alla fondazione), opera del Magister Tangredus de Pentana de Valva, come ci dice un'iscrizione posta sulla parete di fondo. La nuova realtà, che aveva modificato in profondità le strategie politico-militari alla frontiera con lo Stato della Chiesa, ricevette nel 1254 il diploma di fondazione da re Corrado IV.

La città costituì fin dall'inizio un importante mercato per il contado, il quale la riforniva regolarmente di prodotti alimentari: dalla conca fertile proveniva il prezioso zafferano; i pascoli montani circostanti alimentavano nel periodo estivo numerose greggi di ovini transumanti che fornivano abbondante materia prima, destinata sia all'esportazione sia, in misura minore, alla manifattura locale, tale da richiamare col tempo in città artigiani e mercanti forestieri.Celano

Celano

Celano Città d'Arte.

I principali monumenti sono il Castello Piccolomini, situato al centro del nucleo storico del borgo, le chiese di Sant'Angelo, di San Francesco e di Santa Maria del Carmine. Celano appare ne la Morte del Cavaliere di Celano, sedicesima scena del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco, nella Basilica superiore di Assisi.

Parco Nazionale della MajellaParco Nazionale della Majella

Un Parco tutto di montagna, la Montagna Madre d’Abruzzo nella parte più impervia e selvaggia dell'Appennino Centrale, la Montagna “Sacra”, perché pervasa da una sacralità monumentale che da sempre ispira profonda religiosità e per questo tanto cara al Papa Celestino V e agli eremiti.

Il Parco del Lupo, dell'Orso, dei vasti pianori d'alta quota e dei canyons selvaggi e imponenti, ma anche il Parco degli Eremi, delle Abbazie, delle capanne in pietra a secco, dei meravigliosi centri storici dei Comuni che ne fanno parte.

Un Parco che vi aspetta con tutto il calore, la gentilezza e l'ospitalità proprie dell'Abruzzo forte e gentile.

Grotte di Stiffe - San Demetrio ne' Vestini

Le Grotte di Stiffe sono, tecnicamente parlando, una risorgenza, cioè il punto in cui un fiume torna alla luce dopo un tratto sotterraneo; nel caso di Stiffe questo punto è situato all'apice della forra che sovrasta il piccolo paese omonimo.Grotte di Stiffe - San Demetrio ne' Vestini

La presenza del corso d'acqua, che in alcuni periodi dell'anno raggiunge portate considerevoli, è sicuramente la caratteristica più importante delle Grotte, che a volte sono percorse da un piccolo ruscello le cui acque mormorano e bisbigliano, altre volte vengono attraversate da un fiume che si precipita a valle lungo rapide e cascate con un boato assordante. 

La risorgenza di Stiffe è conosciuta da molti anni dagli abitanti del luogo, infatti esistono documenti che ne fanno risalire la conoscenza dei primi ambienti in tempi molto lontani. Proprio la presenza di un copioso corso d'acqua all'interno della grotta ha permesso, agli inizi del XX secolo, la costruzione di una centrale idroelettrica: alimentata dalle acque trasportate a valle per mezzo di una condotta forzata, di cui qualche tratto è ancora visibile in prossimità dell'ingresso, ed ha costituito fonte di energia sino alla sua distruzione avvenuta durante la seconda guerra mondiale. 
Il progetto di valorizzazione turistica della grotta risale a oltre trent'anni fa, ma solo negli anni ottanta si è provveduto alla realizzazione dello stesso, per giungere, nel 1991, all'inaugurazione del Complesso Turistico "Grotte di Stiffe". 

Luoghi da visitare

Volto Santo - Manoppello

Manoppello è uno dei borghi del pescarese posizionato ai piedi della Majella, a metà strada tra le località marine e montane, un posto privilegiato, quindi, per chi vuole conoscere bene le sfaccettature del paesaggio abruzzese.Manoppello

A 257 metri di altezza sul livello del mare, è perfetto nell'unire il turismo religioso con la possibilità di scoprire panorami naturali unici. Infatti, oltre all'aspetto puramente naturalistico, Manoppello merita una visita anche per un complesso religioso di grande valore storico-artistico: il santuario del Volto Santo.

Il telo del Volto Santo è custodito nel santuario seicentesco, e, secondo la tradizione, pare sia giunto a Manoppello nel 1506 per mano di un pellegrino sconosciuto, poi scomparso senza lasciare traccia dopo aver consegnato al fisico Giacomo Antonio Leonelli quel Velo, che la Veronica porse a Gesù sulla via del Calvario e sul quale restò impresso il suo volto sofferente. 
Aldilà delle leggende, secondo alcuni studiosi, il velo è lo stesso che citò Dante nella Divina Commedia e che sparì dalla Basilica di San Pietro 400 anni fa. 

Tale è l'importanza di questa reliquia nel mondo cattolico, che in occasione del meeting dei giovani cattolici americani, tenutosi a Gennaio 2014 a New York, il Volto Santo è stato esposto al Manhattan Center, nell'ammirazione generale.
A pochi chilometri da Pescara, Manoppello regala una preziosa occasione per i credenti ma anche per gli amanti della storia e dei misteri legati al cattolicesimo.

Costa dei Trabocchi

Scendendo lungo la costa, a sud di Pescara, da Chieti fino a Ortona e Vasto, il litorale abruzzese mostra una delle sue caratteristiche più suggestive: la Costa dei Trabocchi.Coste dei Trabocchi

Su questo tratto di costa dominano i trabocchi, delle macchine da pesca issate su palafitte che si reggono grazie ad un ingegnoso equilibrio di cavi ed assi.
Queste strutture sono costituite da una piattaforma principale, poggiata su pilastri di legno conficcati nel fondo del mare o sugli scogli, e dalla quale si allungano antenne che reggono le reti da calare in mare per la pesca.
L'architettura dei trabocchi rende il paesaggio tanto suggestivo quanto caratteristico e nel suo equilibrio apparentemente precario, rivela invece una solidità che resiste a mareggiate e tempeste.
Quando la forza del mare però è troppo forte, è inevitabile che si verifichino dei danneggiamenti, ma in questi casi entrano in gioco i cosiddetti "traboccanti", depositari di un'arte antica che preserva tutta la perizia necessaria a mantenere in equilibrio queste strutture.

I trabocchi dal 1994, grazie anche ad un'apposita legislazione regionale, sono considerati patrimonio culturale ed ambientale e oggi rappresentano uno degli elementi di maggiore attrazione per i turisti che arrivano in Abruzzo.
Molti approfittano dei trabocchi per gustare un romantico pasto a base di pesce, dato che alcuni dei gestori offrono la possibilità di farlo su prenotazione.

AURUM, La Fabbrica delle IdeeAurum

L' Aurum di Pescara è una delle strutture architettoniche più interessanti della città, soprattutto per la sua valenza culturale come luogo aperto a ogni espressione artistica.

La sua iniziale destinazione d'uso riguardava le attività di balneazione, come era largamente in uso nei primi anni del '900, sulla costa adriatica, ma il progetto restò incompiuto fino a che la famiglia Pomilio lo rileva nel 1921 per trasformarlo nella fabbrica dell'omonimo liquore.

Nel corso degli anni la struttura viene ampliata grazie all'intervento dell'architetto Michelucci che ne fa una delle opere architettoniche prese come esempio dai massimi esponenti della materia in Italia.

Alla chiusura della fabbrica, nel '70, però, lo spazio rimane chiuso, incontrando un inevitabile declino, almeno fino agli anni '90, quando l'Aurum ospita due edizioni della manifestazione artistica internazionale Fuori Uso, che restituisce vita all'edificio e lo consacra come luogo dedicato all'arte.

Grazie a questo recupero l'Aurum si impone nella tradizione pescarese come la "Fabbrica delle Idee", fucina di innovazioni e polo culturale della città.

Un'oasi di cultura ed arte da visitare per comprendere in pieno le mille sfaccettature della città abruzzese ed anche le sue mille contraddizioni, a soli 15 minuti dall'Hotel Maja, raggiungibile in auto o con i mezzi.

Musei

La città di Pescara è culturalmente molto attiva. Oltre alla presenza dell'Aurum come edificio dedicato alle innovazioni artistiche, il tessuto urbano è punteggiato dalla presenza di diversi musei, che conservano opere e riferimenti alla storia dell'Abruzzo ed a celebri personaggi, che qui sono nati e vissuti.

Casa Natale di G. D'Annunzio è l'edificio dove ha trascorso l'infanzia il grande poeta italiano ed è dedicata interamente a lui e alla sua arte;
Museo d'arte moderna Vittoria Colonna, sede di mostre temporanee, mentre la collezione permanente è costituita al momento da opere di Carrà, Guttuso, Mirò, Picasso tra gli altri;
Museo Civico Basilio Cascella raccoglie più di 500 opere della dinastia Cascella tra tele, mattonelle in ceramica, sculture, riviste d'arte;
Museo delle Genti d'Abruzzo traccia la storia dell'uomo in Abruzzo a partire dalla preistoria fino agli anni Cinquanta del Novecento;
Museo del Mare contiene una raccolta di reperti di notevole rilievo, tra cui una cospicua collezione di scheletri di cetacei del Mediterraneo.

Dintorni

L'Hotel Maja, posto sul lungomare di Pescara, si trova nelle immediate vicinanze del centro della città. In poco tempo, si raggiungono infatti i principali punti di riferimento in ambito artistico, storico ed economico.

Casa di D'AnnunzioAurum

Pescara - C.so Manthonè, 116

Museo "Casa Natale di Gabriele d'Annunzio" è il luogo dove il grande poeta nacque e trascorse l'infanzia.

All'interno si respira tutt'oggi l'atmosfera ottocentesca, grazie alle eleganti decorazioni ed ai ben conservati arredi dell'epoca. Tutti i momenti vissuti nella casa natale si rintracciano nelle parole di D'Annunzio, nelle sue opere, sotto forma di visioni, impressioni e ricordi, che ripercorrono il suo forte legame con gli affetti familiari.

www.casadannunzio.beniculturali.it

Corso ManthonèAurum

È il centro della movida pescarese. La grande concentrazione di locali, bar, osterie, birrerie ristoranti rende Corso Manthonè uno dei luoghi della città più frequentati, in modo particolare durante le ore notturne.

La varietà di divertimenti e di eventi qui incontra tutti i gusti e tutte le età e si mescola con l'arte grazie alla prossimità con la Casa di D'Annunzio ed il Museo delle Genti d'Abruzzo.

Qui troverete un vademecum di tutti i locali di Corso Manthonè:
www.corsomanthone.it

Piazza Salotto e Corso Umberto: (arte e shopping)Aurum

Piazza della Rinascita, chiamata comunemente Salotto, è nel cuore di Pescara.

È lo spazio più rappresentativo della città per il suo essere spesso sede di eventi e manifestazioni varie e per essere frutto di un progetto basato su studi redatti dall'Università D'Annunzio.

La piazza ospita particolari sculture, come l'elefante di Vincenzo Michetti, ma anche l'Urban Center, ovvero il centro di informazioni turistiche della città.

Inoltre nei pressi di Piazza Salotto si trovano alcuni dei bar storici di Pescara, luoghi di ristoro per gli appassionati dello shopping, che nell'adiacente Corso Umberto possono curiosare tra le tante vetrine.

Percorrendo, infatti, il corso che va da Piazza Salotto fino alla stazione si esplora un'area completamente dedicata agli acquisti: dalle boutique alle grandi catene, dal vestiario all'arredamento, qui si può trovare il meglio offerto dalla moda e dal gusto.

Nave di CascellaAurum

La Nave di Cascella prende il nome dal suo ideatore, lo scultore Pietro Cascella.

Posta sul lungomare di Pescara, presso Largo Mediterraneo, in direzione di Corso Umberto e Piazza Salotto, rappresenta il principale monumento cittadino.

È un'opera costituita da una vasca rettangolare che contiene la riproduzione stilizzata di un'antica imbarcazione a remi, a celebrare la tradizione marinara della città .

Cascella, come nella maggior parte delle sue opere, predilige l'uso di una dimensione simbolica nella quale convivono modernità e recupero della tradizione.

Museo PaparellaAurum

Pescara - Via Piave, 139

Il Museo è ospitato all'interno di Villa Urania, un edificio ottocentesco situato vino a Piazza della Rinascita. All'interno sono custoditi 150 capolavori di ceramica di Castelli, raccolti grazie al lavoro ed agli studi del professor Paparella Treccia, che decise di donare collezione e villa ad una fondazione intitolata a lui e a sua moglie, la signora Devlet.

www.museopaparelladevlet.com

Museo delle Genti d'AbruzzoAurum

Pescara - Via delle Caserme, 24

Il Museo delle Genti d'Abruzzo è situato nell'edificio dell'ex fortezza borbonica.

Custodisce reperti e testimonianze della vita abruzzese, relativi al periodo che va dalla preistoria fino alla Rivoluzione industriale. Sono 13 le sale che espongono maioliche, vesti, tessuti e macchinari, arredi, attrezzature agricole, esempi di costruzioni, oggetti sacri, utensili e vasellame.

www.gentidabruzzo.it

Museo MichettiAurum

Francavilla al Mare – Chieti

Il Museo Michetti (MuMi) è intitolato all'artista Francesco Paolo Michetti, che visse gran parte della sua vita a Francavilla.

E' particolarmente noto per il tradizionale Premio Michetti, una rassegna d'arte contemporanea, diventata punto di riferimento per artisti ed operatori del settore. Il Museo è diviso in vari livelli: il primo ospita opere di giovani artisti locali; nei livelli sottostanti sono esposti i vincitori del Premio degli ultimi cinquant'anni; mentre un'ala è dedicata a due maestosi lavori di Michetti, "Le Serpi" e "Gli storpi".

www.fondazionemichetti.it

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